Quando l’età dei bambini si conta in una manciata di mesi, occorre porre una attenzione speciale ai nostri gesti e alle nostre parole. “Attività” è una parola molto importante perché noi tutti sappiamo che la mente e il cuore dei bambini non crescono attraverso le parole (che ancora non sanno decifrare), ma attraverso l’esperienza di cura, di accudimento, di gioco, di relax, di scoperta che possono compiere insieme ad un adulto.

Quindi è importante che il sostantivo ‘attività’ si coniughi con l’attenzione ai bisogni primari rappresentati dal desiderio di mantenere presente nella mente il padre e la madre, dal bisogno di una convivialità che non sia puro nutrimento, dalla necessità di ‘abbandonarsi’ al sonno attraverso riti che ricordano la casa, dall’esigenza di sentire il proprio corpo rispettato e amato anche nei momenti più ‘difficili’ (il cambio del pannolino, ad esempio). Interagire in modo professionale ed umano con questi bisogni è il modo migliore per rinforzare autostima e fiducia e, quindi, spalancare la porta al desiderio di conoscenza, di esplorazione, di amicizia.
Sicuramente le educatrici hanno ben presente anche proposte ludiche commisurate all’età, ma la loro fisionomia non definisce un ‘programma’. Sono proposte che acquistano il volto dei bambini presenti, di ‘quei bambini’ e tengono conto del desiderio di crescere che caratterizza fortemente la prima infanzia.
Il legame rimane comunque la buona relazione, perché, in assenza di questa, ogni attività potrebbe pericolosamente rappresentare un tassello spezzato di un puzzle.

Offerta formativa

Ogni aula è strutturata in “ CENTRI DI INTERESSE” che vanno a richiamare le aree interessanti per il bambino ed il suo sviluppo. Gli angolo che si creano rispondono alle esigenze delle singole età dei bambini, divisi in gruppi “omogenei” e permettono anche di far emergere le singolarità di ciascuno di loro, pur appartenenti allo stesso gruppo.

Continua l’importanza dell’educatrice di riferimento, la quale sarà la guida di questo percorso quotidiano e che il bimbo terrà presente nel suo gioco come punto costante e come supporto alla sua crescita. I bambini hanno la possibilità di scegliere dove poter esplorare e di sperimentare i diversi spazi, appositamente predisposti per loro, in gruppo o singolarmente. Questo metodo permette di far scoprire al bambino dinamiche di gioco libere, che si costruiscono di base alle sue attitudini alla presenza o non presenza dei suoi piccoli amici. Molto importante è l’aspetto del riordino e del collocamento gioco-spazio.

Non mancheranno, da parte delle educatrici, le proposte di “ LABORATORI” specifici, che riprenderanno i diversi centri di interesse. ( esempio: laboratorio motorio, laboratorio di pittura, laboratorio di manipolazione…). Osservando i bambini, si può notare che questa dinamica di gioco, arricchita quindi da un ambiente predisposto a loro misura, crea un clima molto sereno e di maggior condivisione; la collaborazione diventa più spontanea ed entra a far parte dell’apprendimento stesso.

Esempio di struttura dei centri di interesse

AULA LATTANTI

  • Angolo morbido con specchio
  • Ceste cognitive ed euristiche come cesto dei tesori e cubotti morbidi
  • Ceste di libri tattili
  • Cesta degli strumenti musicali
  • Barra motoria dei primi passi

AULA PICCOLI

  • Angolo euristico (sacche appese)
  • Angolo cognitivo (costruzioni…) alternato a strumenti musicali
  • Angolo fino-motorio
  • Angolo morbido con libro d’immagine e specchio
  • Piscina palline (motorio)

AULA MEZZANI

  • Angolo pittura con pannello
  • Angolo collage
  • Angolo dell’impasto
  • Angolo fino motorio e travasi
  • Angolo simbolico (cucina e bambole)
  • Angol cognitivo con varie costruzioni
  • Angolo motorio con “scarico e carico”
  • Angolo morbido con libreria

AULA GRANDI

  • Angolo pittura con pannello
  • Angolo taglia e incolla
  • Angolo motorio con piscina di “acqua asciutta”
  • Angolo fino-motorio
  • Angolo simbolico ampio (cucina, bambole, ufficio…)
  • Angolo impasto
  • Angolo morbido e di lettura
  • Travestimenti con specchio

Tutta la predisposizione favorisce l’autonomia sia nella ricerca che nell’utilizzo di materiali e il portare a termine il proprio obiettivo, creerà una maggior autostima nel bambino.

Progetto Educativo

Il valore della persona; qualità e cura della relazione; alleanza educativa con i genitori; collegialità, formazione e aggiornamento. Il bambino nei primi anni di vita è una “ nuova ed originale persona” che attinge al vissuto familiare per sviluppare l’identità che gli consentirà di diventare il protagonista del suo stesso sviluppo. Tutto ciò che accade intorno al bambino può e deve favorire questo percorso, garantendo continuità e sicurezza sul piano affettivo e relazionale. Presso la struttura i bambini sono accolti nel rispetto della realtà di vita, culture, tradizioni e religioni da cui provengono (esperienza famigliare) e al contempo è richiesto il rispetto ( alle famiglie) della proposta educativa e dell’identità che il Nido Canossa esprime nel suo operato. L’asilo Nido nasce per essere un prezioso alleato della famiglia e della sua azione educativa, deve rispondere alla domanda di cooperazione e alla necessità di sostegno. Non solo dunque un universo autonomo, con le sue specificità e le sue competenze pedagogiche, ma uno strumento che mette le sue conoscenze al servizio della famiglia.

IPOTESI EDUCATIVA

Il nostro obiettivo primario è quello di favorire lo sviluppo globale della personalità del bambino nei suoi aspetti affettivi, motori, relazionale e cognitivi. Quattro elementi fondamentali nel percorso di crescita, che trovano il loro comune denominatore nella relazione. È nella buona relazione, infatti, che il bambino cresce, matura ed apprende. La nostra programmazione nasce dal desiderio che il  bambino possa fare esperienze interessanti, diverse, belle, che lo incuriosiscano e gli permettano di avvicinarsi positivamente alla realtà. Partiamo dalla convinzione che la curiosità ed il fare esperienza siano gli elementi fondamentali su cui costruiscono il loro percorso. Al di là dell’attività strutturata vera e propria, il fine più grande degli operatori del Nido, è quello di consentire al bambino di crescere in un luogo bello, sano, in cui possa sentirsi amato e sicuro, ma soprattutto libero di esprimere al meglio se stesso; un luogo in cui poter trovare delle solide figure di riferimento che continuino a sviluppare il grande progetto educativo della famiglia. Tutti gli ambienti del Nido sono flessibili e funzionali per consentire al bambino approcci diversificati ai giochi e alle attività.

Il Nido ha al suo interno un giardino che permette di vivere all’aperto alcuni momenti della giornata e di programmare nelle diverse stagioni dell’anno, occasioni di incontro con la natura. Partiamo dal bambino per arrivare al bambino. Punto di partenza sono il suo tessuto familiare, le sue predisposizioni, il suo bagaglio di esperienze e punto di arrivo è sempre offrire un contributo prezioso alla famiglia. Vorremmo costruire una sorta di ponte che consenta una possibilità di unità tra l’Asilo Nido e la famiglia permettendo al bambino di vivere liberamente e in modo sinergico ed unitario le due realtà. Per raggiungere questo obiettivo, quotidianamente, le educatrici sono pronte ad accogliere ed ascoltare la famiglia: brevi spazi al momento dell’accoglienza e del saluto che consentono di condividere la quotidianità, preziosa dimensione del mondo dei piccoli. In più momenti nel corso dell’anno, le educatrici invitano le famiglie al Nido per i colloqui individuali, che hanno lo scopo di fare il punto della situazione, per riflettere su di essa, ed insieme valutare gli obiettivi sui quali far confluire gli sforzi.

Due, tre volte all’anno l’Asilo Nido organizza degli incontri serali a tema, con le famiglie. Gli incontri sono tenuti dalla consulente psico-pedagogica che è disponibile, su appuntamento, ad incontri e supportare la famiglia in caso di necessità. In diverse occasioni, le educatrici organizzano alcuni momenti più informali durante i quali si aprono le porte dell’Asilo alle famiglie, per permettere ai bambini di vedere le due grandi realtà della loro vita, trascorrere del tempo insieme e condividere dei gesti con loro.

 

Nel corso dell’anno le educatrici seguono varie iniziative d’aggiornamento:  

  • Esterne, appoggiandosi alla Fondazione Montessori ed eventuali proposte da altri Enti
  • Interne, attraverso un incontro mensile con la pedagogista e incontri bisettimanali di coordinamento interno, che sono un importante momento di verifica del progetto di programmazione e di confronto relativamente alle diverse tematiche e modalità di intervento.

L’Asilo Nido Archè ha iniziato l’approccio al metodo Montessori, attraverso una formazione specifica condotta dalla pedagogista; questa formazione sarà il “filo rosso” che accompagnerà le educatrici per tutto l’anno scolastico e la stessa pedagogista rimarrà a disposizione anche per le singole famiglie.

L’inserimento:

Uno dei momenti a cui l’Asilo Nido riserva un’attenzione particolare è l’inserimento che è possibile iniziare e vivere in tutti i mesi dell’anno scolastico. L’inserimento è un’esperienza relazionale che coinvolge in modo globale il bambino, la famiglia e gli operatori del nido. Tale momento segna il passaggio per il bambino dall’ambiente familiare ad una dimensione sociale “allargata”. Gli sforzi delle educatrici, soprattutto in questa fase così delicata, sono mirati al buon inserimento del bambino e della sua famiglia all’interno della sezione che è seguita da un’educatrice, che sarà il punto di riferimento per il bambino nel corso della sua esperienza al nido. L’inserimento dura generalmente due settimane, durante le quali si accorciano gradualmente i tempi di presenza del genitore e si allungano i tempi di permanenza del bambino all’interno del nido. Il genitore sarà, in questo momento, una figura discreta, disponibile, fonte di rassicurazione e conferma per il bambino.

La vita al nido:

7.30-9.15     Accoglienza

9.15-9.45     Piccolo intervallo in cui i bambini si trovano, fanno una

preghiera e una prima merenda a base di frutta

9.45-10.00  Cambio igenico-relazionale

10.00-11.00 Centri di interesse e proposte di laboratori

11.00-11.15  Cambio igenico-relazionale

11.15-12.15   Pranzo condiviso con entrata scaglionata

12.15-13.00 cambio in bagno, ascolto musica, lettura storia e prima uscita

13.00-15.00 Nanna pomeridiana

15.00-15.30  Sveglia e cambio igenico-relazionale

15.30-16.00  Merenda e seconda uscita

16.00-18.00  Giochi liberi ed ultima uscita