infanzia.offformativaLa famiglia è la prima protagonista dell’educazione, in essa il bambino ha la sua radice e il principale riferimento. Fin dall’inizio si persegue il rapporto genitori- scuola che si mantiene e struttura nel tempo con diverse opportunità di incontri individuali o di gruppo, finalizzati a conoscere e condividere il percorso educativo-didattico. Il tempo dell’accoglienza all’inizio dell’anno è dedicato a dare tempo e porre esperienze perché si crei un legame affettivo con il bambino per conoscerlo nelle sue modalità di porsi, nei suoi bisogni, insieme alla sua famiglia.

Compito della scuola dell’infanzia è accompagnare la crescita dei bambini proponendo un ambiente accogliente, ricco di occasioni per fare esperienze. Alla scuola dell’infanzia il bambino si apre all’avventura della conoscenza nell’incontro con persone che si prendono cura di lui e che lo accompagnano alla scoperta di se’ e delle cose. L’insegnante offre la possibilità di un rapporto stabile e significativo, il bambino allora certo del legame che gli dà sicurezza, inizia ad interagire, a dirsi, ad avventurarsi nel mondo per esplorare e conoscere.

Il bambino è al centro della scuola in quanto tutto ciò che in essa avviene mira allo sviluppo e al rispetto dei suoi ritmi di crescita, accompagnato a prendere sempre più consapevolezza di ciò che incontra, di ciò che scopre, di ciò che prova, così che il suo agire diventi sempre più fattore di sviluppo/ maturazione della sua identità, autonomia, competenze. Il criterio che sostiene la proposta è riconoscere il bambino nella sua globalità, nella sua unità affettiva e cognitiva.

Il metodo è creare le condizioni perché il bambino possa diventare sempre più consapevole di ciò che fa e che incontra. Creare le condizioni significa individuare modalità di approccio, organizzare spazi, definire tempi, procurare materiali che provochino il bambino a coinvolgersi con tutto sé stesso, in modo che la sua libertà si metta in azione e sia motivato ad un atteggiamento di ricerca e ad una risposta personale, per favorire la crescita sotto tutti gli aspetti di maturità: corporea, relazionale, linguistica, cognitiva.

Tutto il tempo allora che il bambino trascorre a scuola è educativo: l’accoglienza, il gioco, la cura di sé, le diverse proposte sono l’occasione per il bambino di sperimentare sicurezza e fiducia , condizioni necessarie
per sollecitare la curiosità , il coraggio di fare e desiderare di essere protagonista.

Attraverso l’osservazione dei bambini l’insegnante predispone diverse occasioni che sollecitano i bambini ad implicarsi. L’educatrice pone un’esperienza che continua e si sviluppa nel tempo: a volte è l’incontro con un personaggio che coinvolge i bambini in una avventura, altre volte è il racconto di una fiaba che coinvolge tutti in un percorso,o un’uscita didattica sul territorio, non ultimo la sollecitazione che può venire da un bambino e che l’educatrice raccoglie e rielabora come proposta per tutti.

In questa dinamica le proposte favoriscono lo strutturarsi di un percorso individuale dove l’adulto non si sostituisce al bambino ma pone le condizioni perchè il percorso si realizzi e diventi una possibilità di conoscenza.

  • Dalle ore 7.30 alle ore 8.30 pre-scuola su richiesta
  • Dalle ore 8.30 alle ore 9.30 ingresso
  • Dalle ore 13.00 alle ore 13.30 prima uscita
  • Dalle ore 16.00 alle ore 16.30 seconda uscita
  • Dalle ore 16.30 alle ore 18.00 post-scuola su richiesta