Lezioni tecnica e multidisciplinare sul Futurismo

Un quaderno multimediale per disegnare come Futurballa e conoscere la prima avanguardia artistica del Novecento.

Gli alunni della III classe della scuola secondaria di primo grado e i ‘colleghi’ più piccoli dell’ultimo anno della scuola primaria hanno partecipato ad una lezione tecnica, multimediale e multidisciplinare sul Futurismo.

La relazione in classe, tenuta dal professore Enrico Oldini, ha affrontato in modo divertente e stimolante le innovazioni dell’arte futurista che, a partire dal manifesto del 1909 pubblicato sul quotidiano francese Le Figaro, è stata e continua ad essere uno dei punti di riferimento per l’arte contemporanea.

Il professore Oldini ha realizzato un vero e proprio quaderno multimediale, che gli studenti potevano sfogliare alla lavagna Lim, dove era possibile ammirare alcune delle opere principali del movimento che rappresenta la prima delle avanguardie artistiche novecentesche: i dipinti di Giacomo Balla (Futurballa) e di Umberto Boccioni fino all’aeropittura di Tullio Crali, la poesia visiva di Tommaso Maria Marinetti e la poesia sonora di Aldo Palazzeschi.

«Il Futurismo – ha spiegato il professore Oldini – rappresenta una chiave di accesso per apprezzare il valore di alcune tendenze sperimentali che inizialmente possono apparire mere provocazioni ma che in realtà hanno condizionato grandemente l’estetica contemporanea. Gli alunni, attraverso l’esame critico delle opere, hanno potuto avvicinarsi alle tecniche utilizzate da questi pittori per rappresentare la velocità e il movimento. Un approccio di natura stilistica che ha trovato subito un’applicazione pratica attraverso il tentativo di realizzare un disegno secondo le nuove modalità della prospettiva futurista. Una sfida che è stata colta dagli studenti con grande curiosità e apertura verso un movimento che fin dall’inizio si è posta l’obbiettivo di scardinare i dettami tradizionali dell’arte».

Alla lezione ha partecipato anche il docente di storia, Roberto Bettinelli, che si è concentrato sull’origine storica e sociale del movimento futurista per descriverne la nascita e l’evoluzione: il legame con i grandi cambiamenti tecnologici a cavallo fra l’800 e il ‘900, con la seconda rivoluzione industriale e e con l’avvento della nuova civiltà delle macchine; l’importanza delle opere futuriste per la nascita del design e dell’aerodinamica; la partecipazione dei pittori futuristi alla prima guerra mondiale e al fascismo.

Nel corso della lezione i docenti hanno letto alcuni passaggi del Manifesto del Futurismo e del Manifesto della pittura futurista offrendo anche alcuni esempi di poesia visiva fino a toccare alcune tappe dell’arte contemporanea che più sono debitrici delle ‘provocazioni futuriste’ come i tagli e le sculture al neon di Lucio Fontana o le opere di Piero Manzoni. Due artisti, Fontana e Manzoni, che hanno dominato la scena dell’arte italiana nel secondo dopoguerra e che ancora oggi sono tra i più quotati a livello internazionale.

RITORNO AL FUTURISMO
RITORNO AL FUTURISMO F 7 2 Image Property Of The Albright-Knox Art Gallery, Buffalo, NY. ISTITUTO CANOSSA RITORNO AL FUTURISMO