Agricola e la cardiochirurgia: «Un desiderio infinito»

Pietro Agricola, cardiochirurgo 53enne con alle spalle oltre 2500 interventi, è stato il protagonista dell’incontro che si è tenuto all’interno del laboratorio di giornalismo giovedì 12 aprile.

Gli studenti della classe terza hanno avuto la possibilità di intervistare un chirurgo dotato di un elevato profilo professionale, specializzato nel ramo più prestigioso della medicina interventistica ossia la cardiochirurgia.

Agricola si è laureato all’università di Pavia e successivamente ha condotto percorsi di studio all’estero, soprattutto in Germania e negli Stati Uniti. Attualmente svolge l’incarico di primario. I temi trattati nel corso dell’intervista sono stati diversi: il lungo percorso della laurea in medicina e della successiva specializzazione; la forte motivazione personale che richiede una professione rischiosa in cui l’aggiornamento è continuo e anche il livello di abilità manuale deve essere sistematicamente allenato; lo studio approfondito e costante delle procedure per eseguire in piena sicurezza gli interventi chirurgici; la capacità di leadership e di lavoro in team; l’aspetto umano legato al rapporto con il paziente.

«Ho sempre desiderato fare il medico – ha raccontato il cardiochirurgo – e ho sempre voluto essere un cardiochirurgo. Sono partito dal sud della Sicilia dopo liceo classico per studiare all’università di Pavia e fin dall’inizio ho dato tutto me stesso per concludere il percorso di studi nel tempo minimo. Poi sono venuti gli anni del training ospedaliero, della specializzazione in cardiochirurgia, dello studio delle tecniche chirurgiche che mi hanno portato anche fuori dall’Italia. È un lavoro appassionante, al quale ho dedicato tutta la mia vita, e che necessita di una grande umiltà. In tanti anni di lavoro ho imparato che le mani di un medico che opera in sala operatoria non gli appartengono, ma c’è qualcos’altro che le guida. Sei lì con la tua preparazione e la tua storia professionale, ma in realtà sei uno strumento di qualcosa che è più grande di te. La cardiochirurgia è stato il compimento di una tensione spirituale e di un desiderio infinito. La mia fede è totalmente connessa con tutto ciò che riguarda il mio lavoro».

L’intervista, nella forma integrale, sarà pubblicata nella pagina dedicata alle professioni sul giornale della scuola ‘Canossa News’.

CANOSSA INTERVISTA AGRICOLA
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